Che cos’è
Un grafico a cascata mostra come un valore cambia attraverso una sequenza di contributi positivi e negativi. Ogni barra parte dove è finita la precedente; aumenti e diminuzioni hanno colori diversi, e il totale è disegnato come una barra intera alla fine.
I reparti finanziari lo usano per spiegare come i ricavi diventano utile, come è cambiato un budget tra un anno e l’altro, o come si è mosso un saldo di cassa in un trimestre.
✓ Usalo quando
- I tuoi dati sono un valore iniziale seguito da variazioni: entrate, poi costi; il dato dell’anno scorso, poi gli effetti che l’hanno cambiato.
- Vuoi mostrare quali voci hanno determinato la differenza tra due totali.
✗ Evitalo quando
- I valori sono quantità indipendenti, non variazioni: usa un grafico a barre.
- Le variazioni sono decine: raggruppa quelle piccole.
Consigli per un grafico migliore
- Parti dal valore iniziale come importo positivo; il totale finale lo aggiunge Chart Buffet.
- Usa un colore per gli aumenti e uno per le diminuzioni, sempre gli stessi.
- Etichetta ogni barra con la sua variazione, e il totale con il suo valore.
La matematica
Con i totali progressivi Sk = Σi≤k vi, la barra k fluttua da Sk−1 a Sk; la sua lunghezza è |vk| e la sua direzione è il segno di vk. La barra finale va da 0 a Sn, il totale.
I sottili connettori tra le barre tracciano il totale progressivo, così l’occhio segue il saldo da un passo all’altro.
Un po’ di storia
I grafici a cascata sono stati resi popolari nelle presentazioni aziendali dai consulenti di McKinsey & Company, il cui storico direttore della comunicazione visiva, Gene Zelazny, ha esposto la pratica grafica della società in Say It with Charts (Zelazny 1985). Si chiamano anche grafici a ponte, perché fanno da ponte tra due totali.
Domande
Come aggiungo un subtotale?
Per ora Chart Buffet aggiunge un solo totale alla fine. Per un subtotale, dividi il grafico in due.
Perché la mia prima barra non poggia a terra?
Fai della prima riga il valore iniziale, come importo positivo; ogni barra successiva fluttua da dove è finita la precedente.
Bibliografia
- Zelazny, G. (1985). Say It with Charts: The Executive’s Guide to Successful Presentations. Homewood, IL: Dow Jones-Irwin.
- Wikipedia contributors (2026). Waterfall chart. Wikipedia.