Che cos’è
Un diagramma di Pareto ordina le categorie — cause di reclamo, tipi di difetto, voci di costo — dalla più grande alla più piccola e aggiunge una linea che mostra il totale progressivo in percentuale. Dove la linea sale ripida, poche categorie spiegano la maggior parte dell’effetto.
L’asse di destra è una percentuale dello stesso totale delle barre, ed è l’unico caso in cui Chart Buffet disegna un secondo asse.
✓ Usalo quando
- Stai stabilendo delle priorità: quali pochi problemi risolvere per primi?
- I tuoi dati sono conteggi o costi per categoria, tutti positivi.
✗ Evitalo quando
- Le categorie hanno un ordine naturale proprio (mesi, taglie).
- Le categorie sono solo due o tre.
Consigli per un grafico migliore
- Raggruppa la coda lunga in «Altro» e tienila in fondo anche se è grande.
- Segna il livello dell’80%, o indica quante categorie servono per raggiungerlo.
- Per le barre usa conteggi o costi, non percentuali.
La matematica
Con i valori ordinati in modo che v1 ≥ v2 ≥ … ≥ vn, la linea cumulata è Ck = 100 · Σi≤k vi / Σ v. È concava e raggiunge il 100% all’ultima categoria.
La curva è una stretta parente della curva di Lorenz usata per misurare la disuguaglianza (Lorenz 1905). La «regola 80/20» è una regola pratica, non una legge: i dati reali possono essere 70/30 o 95/5.
Un po’ di storia
Nel 1896 l’economista Vilfredo Pareto osservò che in Italia terra e reddito erano concentrati in poche mani, con una distribuzione che seguiva una legge di potenza (Pareto 1896). Decenni dopo il pioniere della qualità Joseph Juran generalizzò l’idea come separazione dei «pochi vitali dai molti banali», le diede il nome di Pareto e fece del grafico ordinato e cumulato uno strumento standard del controllo qualità (Juran 1951). Juran ammise in seguito che Pareto non l’aveva mai applicata oltre la ricchezza.
Domande
Perché un diagramma di Pareto ha due assi?
L’asse di sinistra conta le barre; quello di destra è la percentuale cumulata dello stesso totale. Entrambi descrivono un’unica grandezza, quindi il secondo asse non inganna come fanno due scale non correlate.
Bibliografia
- Pareto, V. (1896). Cours d’économie politique. Lausanne: F. Rouge.
- Lorenz, M. O. (1905). Methods of measuring the concentration of wealth. Publications of the American Statistical Association 9(70), 209–219.
- Juran, J. M. (1951). Quality-Control Handbook. New York: McGraw-Hill.