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Chart Buffet Grafici a volontà

Parti di un intero

Grafico a torta: crealo online

Un cerchio diviso in fette che mostrano le parti di un unico intero. Rende al meglio con poche parti e un messaggio chiaro.

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Che cos’è

Un grafico a torta divide un cerchio in modo che l’angolo di ogni fetta — e quindi la sua area e il suo arco — sia proporzionale alla quota di quella categoria sul totale. Il cerchio intero è il 100%.

Le torte sono brave in una cosa: mostrare che una parte è circa metà, un quarto o un terzo dell’intero. Sono scarse nel confrontare fette di dimensioni simili, o nel confrontare più torte.

✓ Usalo quando

  • Hai da due a sei parti che formano un unico intero sensato.
  • Il messaggio è una quota semplice: «più di metà del nostro budget è l’affitto».
  • I valori sono tutti positivi.

✗ Evitalo quando

  • Le fette sono più di sei: chi legge non distingue quelle piccole. Usa un grafico a barre.
  • Le fette hanno dimensioni vicine e le differenze contano.
  • Vuoi confrontare più interi: usa una barra in pila al 100%.
  • I valori non formano un intero (per esempio, domande di un sondaggio con più risposte possibili).

Consigli per un grafico migliore

La matematica

Una fetta per il valore vi copre un angolo θi = 360° · vi / Σ v. Area e lunghezza dell’arco sono proporzionali all’angolo, quindi tutti e tre portano la stessa informazione.

Gli esperimenti non concordano su quanto siano davvero scarse le torte. Cleveland e McGill hanno classificato i giudizi sugli angoli sotto la posizione lungo una scala comune (Cleveland & McGill 1984), mentre Spence e Lewandowsky hanno trovato le torte precise quanto le barre nel giudicare proporzioni di un intero (Spence & Lewandowsky 1991). Entrambi concordano che confrontare fette simili è difficile.

Un po’ di storia

William Playfair disegnò i primi grafici a torta conosciuti in The Statistical Breviary (Playfair 1801), mostrando i territori dell’Impero turco su tre continenti. Nel 1858 Florence Nightingale usò un diagramma polare affine, popolarmente detto «a cresta di gallo», per mostrare che nella guerra di Crimea i soldati morivano più per le malattie che per le ferite.

Da allora la reputazione della torta ha avuto alti e bassi. Walter Crosby Eells mise a confronto cerchi e barre già nel 1926 (Eells 1926); il dibattito continua, ma la regola pratica ha retto: poche fette, un intero, un messaggio.

Domande

Quante fette può avere un grafico a torta?

Fino a circa sei. Oltre, usa un grafico a barre o raggruppa le più piccole in «Altro».

Grafico a torta o grafico ad anello?

Mostrano la stessa cosa. Un anello lascia spazio al centro per il totale, e giudicare gli archi è preciso quasi quanto giudicare gli angoli.

Bibliografia

  1. Playfair, W. (1801). The Statistical Breviary. London: J. Wallis (printed by T. Bensley).
  2. Eells, W. C. (1926). The relative merits of circles and bars for representing component parts. Journal of the American Statistical Association 21(154), 119–132.
  3. Spence, I. & Lewandowsky, S. (1991). Displaying proportions and percentages. Applied Cognitive Psychology 5(1), 61–77.
  4. Cleveland, W. S. & McGill, R. (1984). Graphical perception: theory, experimentation, and application to the development of graphical methods. Journal of the American Statistical Association 79(387), 531–554.